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Comunità
San Benedetto al Porto
Cascina "G. Rangone"
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Via Piave,33 Frascaro
Tel. e Fax: 0131-278436
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| La
Comunità "G.Rangone" fa parte dell'Associazione
Comunità San Benedetto al Porto in Genova, che inizia
l'attività a tempo pieno nel giugno 1970. Il fondatore
e coordinatore della Comunità è Don Andrea Gallo,
prete di frontiera che da oltre trent'anni si batte a fianco
degli ultimi. L'Associazione si è costituita nel marzo
1983. E' iscritta all'Albo regionale degli Enti Ausiliari della
Regione Liguria e della Regione Piemonte ed è convenzionata
con i Servizi per le Tossicodipendenze (Ser.T.) di diverse regioni.
La comunità accoglie tutti coloro che si trovano in situazione
di disagio, con particolare attenzione al mondo della tossicodipendenza
da sostanze illegali, da alcool e del disagio psichiatrico.
Scopo della comunità è favorire l'emancipazione
da ogni tipo di dipendenza, non solo dalle droghe illegali,
ma da tutto ciò che impedisce lo sviluppo del pensiero
critico ed il raggiungimento di scelte libere e responsabili.
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Lo strumento
principale in questo percorso è la partecipazione attiva, responsabile
e democratica alla vita interna della comunità e del territorio.
Espressione della libertà e della pratica democratica è
l'assoluto rispetto per le convinzioni religiose e politiche di ciascuno.All'interno
di questo progetto complessivo, vi sono i percorsi personali scanditi
da tempi, esigenze, ostacoli, storie vissute, che ne determinano le
tappe intermedie.I programmi della comunità non sono a "termine";
possono superare i tempi previsti dalle convenzioni regionali; in
questo caso, non vengono richieste rette alla persona, o alla sua
famiglia. |
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| La cascina
è una tipica abitazione colonica, con aree adibite alla coltivazione
dei campi e all'allevamento. Nel 1986 sono stati costruiti, sul terreno
prospiciente alla cascina, due capannoni a tunnel per l'allevamento
di galline ovaiole: attualmente è in funzione solo un allevamento
intensivo avicolo che costituisce, oggi, la principale attività
commerciale della cascina. E' presente in cascina anche una piccola
stalla che ospita bovini e suini destinati all'autoconsumo interno
e vi sono, poi, circa tre ettari di campi adibiti a coltivazione di
ortaggi, cereali ed una piccola vigna che permette di autoprodurre
il vino sufficiente per il fabbisogno annuale. Inoltre, la cascina
è dotata di un piccolo frutteto che complessivamente comprende
50 alberi di diversa qualità. Il lavoro, in comunità
assume un significato di riscoperta del senso di partecipazione ed
è una componente integrante del programma di "crescita"
individuale, è un momento di socializzazione che permette la
scoperta e la valorizzazione delle proprie capacità intellettuali
e lavorative. Il lavoro così concepito, consente l'acquisizione
di responsabilità e da l'opportunità di esercitare una
partecipazione attiva all'obiettivo dell'autogestione e di sviluppare
spirito di iniziativa. Per quanto riguarda l'area ad uso abitativo,
la comunità di Frascaro accoglie un numero di persone intenzionalmente
ristretto (al massimo, quindici persone), al fine di ricreare le condizioni
ed un clima familiare che, diversamente, si perderebbero. |
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| "COMUNICANDO" |
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| Inserito nelle attività
culturali, è nato nel settembre 1995 il progetto "Comunicando",
il nostro fiore all'occhiello. Nella costante ricerca di forme nuove
di comunicazione e di collegamento con il territorio, "Comunicando"
si è rivelato, fin dal suo nascere, uno strumento di aggregazione,
relazione e incontro tra i membri della comunità e la realtà
esterna. "Comunicando" è stato pensato come aggancio
"giovane" rispetto a quella molteplicità di persone,
soprattutto adolescenti e non, che della comunità e delle tematiche
ad essa collegate nulla sanno o quasi
Al tempo stesso, si è
rivelato, per i suoi organizzatori, un utile mezzo per esprimere potenzialità
e creatività, coniugate ad un forte spirito di autorganizzazione
e autogestione. "Comunicando" ha proposto diverse iniziative:
nel suo primo anno di vita due concerti ed uno spettacolo teatrale
che hanno portato in comunità circa tre mila persone e, l'anno
seguente, altre sei iniziative che hanno riscosso sul territorio un
ampio consenso ed hanno permesso a circa sette mila persone di conoscere
la nostra realtà. Si tratta di risultati, vista l'inesperienza
iniziale, che vanno al di là di ogni più ottimistica
previsione: per questo motivo si è deciso di continuare, dando
un maggiore impulso al progetto potenziandolo e rinnovandolo. |
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